Pechino 2022 la Cina promette Olimpiadi sostenibili
Sostenibilità

Pechino 2022 la Cina promette Olimpiadi sostenibili

La Cina promette Olimpiadi “green”: prioritari tutela dell’ambiente, rispetto per le risorse e utilizzo delle rinnovabili.

Pechino 2022 ha messo al primo posto tra le priorità la tutela ecologica, la conservazione delle risorse e il rispetto dell'ambiente": sono queste le premesse con cui Liu Xinping sta affrontando l’organizzazione dei Giochi 2022Il comitato organizzatore ha lavorato per trasformare le sedi dei Giochi del 2008 per le prossime Olimpiadi Invernali di Beijing 2022, proprio alla luce del l Piano di Sostenibilità. Le competizioni di Beijing 2022 si terranno in tre diverse aree: Pechino, Yanqing e Zhangjiakou. Proprio a Yanqing sono state applicate misure ad hoc per tutelare l’ambiente nella costruzione delle nuove sedi. Gli scienziati del Beijing Forestry University hanno presentato uno piano per proteggere la flora autoctona durante i lavori, trapiantando 30.000 alberi in montagna, con un tasso di sopravvivenza di oltre 90%, come dichiarato da Liu. Inoltre, il Comitato ha promesso che tutte le sedi di Pechino 2022 saranno alimentate da energia elettrica rinnovabili.

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Le controversie

Non mancano le controversie legate alla promessa della Cina di organizzare le Olimpiadi più “green e pulite di sempreSecondo un’analisi riportata sul Council on Foreign Relations, la criticità più importante riguarderebbe il clima delle zone di gara. Per sport come lo sci e lo snowboard è necessario avere molta neve, ma i tre siti identificati per i giochi del 2022 hanno climi aridi. Le Olimpiadi di Sochi 2014 e le Olimpiadi di Pyeongchang 2018 hanno ricevuto critiche proprio per questo motivo e Pechino non vanta abbondanti precipitazioni. Per avere le condizioni adatte per disputare i giochi invernali, Pechino dovrebbe ricorrere all'innevamento artificiale, un processo ad alto consumo di acqua e di elettricità. Secondo Carmen de Jong, geografa dell'Università di Strasburgo, l'innevamento artificiale per i due luoghi all'aperto dei giochi, Yanqing e Zhangjiakou, può impiegare fino a cinquecento milioni di galloni d'acqua. Questo consumo di acqua metterebbe ancora più a rischio gli agricoltori locali, già sofferenti per i periodi di siccità e la carenza idrica sistemica di quelle zone. In più, su Nature è stato pubblicato un articolo che denuncia la scelta dei siti per le piste da sci situate nella Riserva Naturale di Songshan, un ecosistema forestale protetto a Pechino. D’altro canto, gli organizzatori continuano a sostenere l’efficacia delle misure a tutela dell’ambiente, promettendo un’edizione dei giochi davvero green. Se, per molti, la strada intrapresa dalla Cina è quella giusta, per altri è difficile credere che tutto questo non sia riconducibile a misure di “greenwashing” strumentali a nascondere carenze ambientali più gravi.

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