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Neutralità climatica, le città italiane sono in ritardo: il report di Green City Network

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Come si stanno muovendo le città italiane verso la neutralità climatica? Pubblicato il report di Green City Network della Fondazione per lo sviluppo sostenibile, in collaborazione con il Gestore dei Servizi Energetici (GSE).

Mobilità a basso impatto, energia da fonti rinnovabili, gestione circolare e intelligente dei rifiuti, incremento delle aree verdi, e molto altro. Quali parametri rendono una città sostenibile? E a che punto sono i centri urbani italiani nel dare il proprio, irrinunciabile contributo al raggiungimento degli obiettivi 2030 e 2050? In occasione della Conferenza Nazionale delle Green City, svoltasi lo scorso 6 giugno nell’ambito del primo Festival per la Giornata Mondiale dell’Ambiente di Green&Blue, è stata presentato il report “L'impegno delle città verso la neutralità climatica”. Indagine di Green City Network della Fondazione per lo sviluppo sostenibile in collaborazione con GSE – Gestore dei Servizi Energetici, si interroga sul coinvolgimento delle città nel percorso verso la neutralità climatica.

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I risultati della ricerca

Per fare il punto sul coinvolgimento delle città nel percorso verso la neutralità climatica, il Green City Network ha condotto, tra marzo e aprile 2022, un’indagine che ha coinvolto un campione di 14 milioni di italiani residenti in grandi e piccole città italiane, tra cui 10 aree metropolitane (Bologna, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Reggio Calabria, Roma, Torino, Trieste e Venezia). La ricerca si è concentrata su sei temi: neutralità climatica, efficienza energetica, fonti rinnovabili, decarbonizzazione dei trasporti, gestione circolare dei rifiuti, assorbimenti di carbonio. Ebbene, secondo i dati esposti nel report, le città italiane stentano a imboccare la strada della neutralità climatica. Se, da un lato, non mancano i progressi (l’85% ad esempio aderisce al Patto dei sindaci per l’energia e il clima, il 90% programma di incrementare il verde urbano per assorbire la CO2, il 90% ha progettato interventi per la mobilità sostenibile), sono molti e consistenti i ritardi nell’utilizzo delle fonti rinnovabili, nel risparmio energetico, nei piani per l’adattamento ai cambiamenti climatici, nell’obiettivo della neutralità climatica al 2050, fissato da solo il 4% delle città. Dal report emerge, inoltre, un risultato preoccupante, che non può essere ignorato da un Paese intenzionato a trasformare i target europei in realtà: la maggior parte dei centri abitati non è in grado di valutare il proprio percorso in materia di taglio della CO2, non prevedendo il lavoro di monitoraggio necessario a comprendere gap esistenti e progressi compiuti.

Green City Network, che cos'è

Green City Network è un’iniziativa promossa dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile per promuovere, anche in Italia, il cosiddetto Green City Approach: un approccio integrato e sistemico, basato su parametri come un'elevata qualità ambientale, l’efficienza e la circolarità delle risorse, la mitigazione e l’adattamento al cambiamento climatico. La rete di propone come punto di riferimento per promuovere buone pratiche eco e socio-friendly nelle città. In particolare, intende sviluppare analisi, approfondimenti e proposte allo scopo di diffondere studi europei e internazionali e mettere a disposizione delle amministrazioni pubbliche occasioni di confronto, di formazione e di approfondimento sui grandi temi della green economy e nel green living.

Nel suo ampio ventaglio di attività e progetti, coinvolge:

  • Città, Regioni e Amministrazioni centrali;
  • Il Gruppo nazionale degli esperti del Green City Network;
  • Imprese e Organizzazioni di imprese.

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Tags: Cambiamenti Climatici, Ambiente