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Nel 2011 investimenti nelle FER per 237 miliardi

FER - nonsoloambiente

18 Ottobre 2012 - Il Rapporto Energia 2012 dipinge un quadro piuttosto chiaro del settore delle FER, secondo il quale la corsa alle energie rinnovabili non sarebbe intralciati dalla crisi e dai conseguenti tagli agli incentivi.

 Con 237 miliardi di dollari di investimenti nel 2011, contro i 215 miliardi dell'anno precedente, il settore sarebbe in crescita.

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Scendono invece i costi: nel corso dei primi sei mesi del 2011 il costo dei moduli policristallini è sceso del 20%, quello della tecnologia del film sottile del 25%, mentre quello del silicio amorfo addirittura del 38%.

Il mercato Europeo resta ancora predominante per quanto riguarda gli investimenti, in particolar modo grazie ai target vincolanti al 2020 e a un basso rischio sul piano della geopolitica internazionale.

La ricerca ha preso in considerazione le strategie economiche dei 15 maggio­ri gruppi energetici del Vecchio continente: Acciona, Alpiq, Cez, E.ON, EdF Energies Nouvelles, EdP Renovaveis, EnBW, Enel Green Power, GDF SUEZ, Iberdrola, RWE Innogy, SSE, Statkraft, Vattenfall e Verbund. Di queste aziende, otto hanno puntato sull’eolico, due sull’idroelettrico, mentre cinque hanno diversificato il proprio raggio d’azione. Entro il 2020, queste 15 aziende prevedono di investire circa 180 miliardi (di cui 35 già stanziati), per aggiungere 93.000 MW complessivi, di cui 65 tramite l'eolico e 16 tramite l'idroelettrico.

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Tags: rinnovabili