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Mobilità sostenibile, via libera a nuovi incentivi per l’acquisto di veicoli non inquinanti

img 11 luglio

Con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6 aprile 2022 “Riconoscimento degli incentivi per l’acquisto di veicoli non inquinanti”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 16 maggio 2022 n. 113, sono stati previsti dal Ministero dello Sviluppo Economico ulteriori incentivi per l’acquisto, anche in locazione finanziaria, di determinate tipologie di veicoli non inquinanti.

Sono stati stanziati 650 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022-2023-2024, plafond di risorse approvato dal Governo nel Fondo automotive per il quale è stata prevista una dotazione finanziaria complessiva di 8,7 miliardi di euro fino al 2030.

Applicazione temporale degli incentivi

Gli incentivi potranno essere utilizzati a partire dal 31 maggio 2022, data di entrata in vigore del decreto, sino al 31 dicembre 2022 e nel corso delle annualità 2023 e 2024 da parte delle persone fisiche e giuridiche (con determinate caratteristiche).

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I veicoli M1 acquistabili con gli incentivi

Per l’anno 2022 per l’acquisto di auto di categoria M1 sono stati previsti 650 milioni di euro ripartiti in questo modo:

  •  220 milioni di euro per la fascia 0-20 (elettriche)
  • 225 milioni di euro per la fascia 21-60 (ibride plug - in)
  •  170 milioni di euro per la fascia 61-135 (endotermiche a basse emissioni).

In particolare, l’articolo 2 comma 1 lettere a), b) e c) del decreto prevede quanto segue:

  • per i veicoli di categoria M1 nuovi di fabbrica omologati in una classe non inferiore ad Euro 6, con emissioni comprese nella fascia 0-20 grammi di anidride carbonica per chilometro, con prezzo risultante dal listino prezzi ufficiale della casa automobilistica produttrice pari o inferiore a 35.000 euro IVA esclusa, un contributo di euro 3.000 e di ulteriori euro 2.000 se è contestualmente rottamato un veicolo omologato in una classe inferiore ad Euro 5;
  • per i veicoli di categoria M1 nuovi di fabbrica omologati in una classe non inferiore ad Euro 6, con emissioni comprese nella fascia 21-60 grammi di anidride carbonica per chilometro, con prezzo risultante dal listino prezzi ufficiale della casa automobilistica produttrice pari o inferiore a 45.000 euro IVA esclusa, un contributo di euro 2.000 e di ulteriori euro 2.000 se è contestualmente rottamato un veicolo omologato in una classe inferiore ad Euro 5;
  • per i veicoli di categoria M1 nuovi di fabbrica omologati in una classe non inferiore ad Euro 6, con emissioni comprese nella fascia 61-135 grammi di anidride carbonica per chilometro, con prezzo risultante dal listino prezzi ufficiale della casa automobilistica produttrice pari o inferiore a 35.000 euro IVA esclusa, un contributo di euro 2.000 se è contestualmente rottamato un veicolo omologato in una classe inferiore ad Euro 5.

Per il riconoscimento del contributo, tra l’altro, il decreto prevede che il veicolo consegnato per la rottamazione debba essere intestato da almeno dodici mesi al soggetto intestatario del nuovo veicolo o ad uno dei familiari conviventi alla data di acquisto del medesimo veicolo, ovvero, in caso di locazione finanziaria del veicolo nuovo, debba essere intestato, da almeno dodici mesi, al soggetto utilizzatore del suddetto veicolo o a uno dei predetti familiari.

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Tags: Rubriche, Monitoraggio Legislativo Ambientale