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Primo progetto in Europa certificato Envision per la sostenibilità

napoli-bari

Abbiamo intervistato Giovanni Ranza, Operation Manager per il settore Manufacturing & Industry di Stantec -società di consulenza e ingegneria- per approfondire l’applicazione della Certificazione Envision alla tratta ferroviaria Frasso Telesino-San Lorenzo Maggiore della linea Napoli-Bari.

L' applicazione della Certificazione Envision alla tratta ferroviaria Frasso Telesino-San Lorenzo Maggiore della linea Napoli-Bari, è il primo progetto in Europa a ricevere tale riconoscimento in virtù dell’attenzione che è stata data alle caratteristiche ambientali e alle peculiarità territoriali, come la geomorfologia, l’idrologia, il paesaggio e la valorizzazione delle risorse culturali ed economiche locali. Envision, infatti, è il sistema di rating internazionale che calcola la sostenibilità delle opere sul loro intero ciclo di vita, attraverso una griglia di analisi basata sulla misurazione oggettiva dei loro effetti positivi a breve e lungo termine, incoraggiando lo sviluppo di metodi innovativi per realizzare infrastrutture sostenibili e con prestazioni eccellenti. Giovanni Ranza, Operation Manager per il settore Manufacturing & Industry, ci ha raccontato di più su questo sistema di certificazione.

Envision: un sistema di certificazione della sostenibilità ambientale sociale ed economica applicata alle infrastrutture. In relazione al tratto Napoli-Bari indicato, quali sono stati i milestone della sostenibilità? 

L’opera ha una funzione strategica nel promuovere lo sviluppo socio-economico delle zone attraversate, favorendo la mobilità sostenibile di persone e merci, e creando, mediante l’affiancamento alla linea di altre infrastrutture lineari (es. dorsale elettrica, fibra ottica) un vero e proprio “corridoio multifunzionale” che garantirà alle comunità attraversate l’accesso a una serie di servizi. Nella progettazione è stata inoltre posta grande attenzione alle tematiche di tutela ambientale, ricercando, nella localizzazione dell’opera e nella scelta di tecnologie, soluzioni a minor impatto, ed alla resilienza dell’opera.

Lo stakeholder engagement è alla base di un approccio virtuoso di sostenibilità. Come si e articolato in questo caso?

Il confronto con gli stakeholder è stato avviato fin dalle prima fasi del progetto, con l’istituzione da parte di RFI e della Regione Campania di un Tavolo Tecnico per il coordinamento degli interlocutori a livello locale, nell’ottica di misurare i bisogni delle comunità e trovare soluzioni condivise.
Un altro elemento importante è l’avvio, fin dalle fasi progettuali, di collaborazioni con istituti universitari e di ricerca che continueranno anche nelle successive fasi realizzative e assicureranno un monitoraggio degli impatti sociali, economici ed ambientali dell’opera anche in fase di esercizio.


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Stantec insieme a ICMQ e Italferr decise qualche tempo fa di utilizzare le linee guida di Envision per la rete ferroviaria italiana. Con quale vision considerando che tutto ciò che è opera pubblica in Italia soffre già di lungaggini e problemi su iter tradizionali?

Il protocollo Envision vuole essere uno strumento di supporto per valorizzare gli sforzi e le iniziative che i committenti e i progettisti già attuano, ed individuare ulteriori opportunità per rendere un progetto più sostenibile. La sostenibilità, soprattutto se perseguita fin dalle prime fasi, non comporta un aggravio di costi o un allungamento delle tempistiche di progettazione o realizzazione di un’opera. Al contrario, un approccio proattivo, nell’individuazione e valutazione di potenziali criticità, nell’attuazione di misure di mitigazione e monitoraggio e nel confronto aperto con le comunità circa le scelte strategiche e progettuali da adottare, consente di intercettare e prevenire potenziali conflitti e problematiche, riducendo quindi il rischio di dilatazione delle tempistiche di approvazione e realizzazione del progetto e di extra-costi dovuti alla necessità di apportare modifiche in corso d’opera. 

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Giovanni Ranza, Operation Manager di Stantec per il settore Manufacturing & Industry, da oltre 15 anni si occupa di diversi aspetti della sostenibilità, quali la tutela dell’ambiente, la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, la responsabilità sociale di impresa e il coinvolgimento degli stakeholder. Esperto di sostenibilità delle infrastrutture con qualifica di Envision Sustainability Professional, è docente in corsi di formazione e verificatore di progetti secondo il sistema di rating Envision.Scarica l’ebook gratuito:  Mobilità sostenibile, opportunità e vantaggi per le aziende

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