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Le interviste del Direttore: Iñigo Canalejo Lasarte

Le interviste del direttore IFCO

Per le Interviste del Direttore di oggi abbiamo intervistato Iñigo Canalejo Lasarte di IFCO.

IFCO è il principale fornitore mondiale di soluzioni di imballaggi riutilizzabili per alimenti freschi, al servizio di clienti in oltre 50 paesi. Negli ultimi 30 anni, l’uso degli imballaggi IFCO ha permesso un risparmio in termini di rifiuti generati dalla supply chain di prodotti freschi di oltre 3 milioni di tonnellate. Come è stato possibile generare un risultato simile visto che soltanto da qualche tempo sul mercato vi sono tecnologie attente all’impatto ambientale?

Non è un segreto che la sostenibilità ed il vasto tema di ESG (Environmental, Social e Governance) abbiano acquisito notevole importanza negli ultimi anni, principalmente in conseguenza dell'Accordo di Parigi COP21 del 2015 e del lancio degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDG). La pandemia globale di Covid19 del 2020 ha poi dato un nuovo impulso, evidenziando come il mondo in cui viviamo sia soggetto ad un rapido ed imprevedibile cambiamento e che necessita di risposte immediate alle minacce causate dal riscaldamento globale e dall'inquinamento del nostro pianeta. La cosa sorprendente del nostro modello di business è che è stato costruito su principi sostenibili fin dall'inizio, 30 anni fa. IFCO ha aperto la strada all'idea di imballaggi riutilizzabili condivisi nella filiera dei prodotti freschi abbracciando concetti all'epoca non noti, concetti come design cradle-to-cradle, forniture circolari, estensione della vita del prodotto, economia della condivisione e prodotto come servizio. In 30 anni, non solo abbiamo permesso la riduzione degli sprechi grazie all’introduzione di imballaggi riutilizzabili, ma abbiamo creato uno standard introducendo il principio di condivisione efficiente tra tutti gli attori della filiera, dai coltivatori ai rivenditori. E questa è la chiave del nostro sistema: consentendo ai nostri clienti di condividere e riutilizzare i nostri RPC, stiamo creando una soluzione di scala sufficiente per rendere gli imballaggi riutilizzabili convenienti e sostenibili.

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Da allora, i principi fondamentali del nostro modello non sono cambiati. Abbiamo sviluppato nuovi prodotti e siamo entrati in nuovi mercati, rendendo gli imballaggi riutilizzabili la scelta sostenibile in tutto il mondo. I nostri prodotti sono ora più leggeri, più durevoli, più facili da riparare e forniscono una migliore ventilazione per i prodotti in essi contenuti. Abbiamo reso i rifiuti una risorsa preziosa: tutti i nostri RPC non riparabili, vengono riciclati a circuito chiuso per produrne dei nuovi. Nel corso del 2021, l'intero portafoglio IFCO di RPC europei Lift Lock è stato premiato dal Cradle to Cradle Certified® Silver, diventando la prima azienda al mondo a ottenere tale certificazione per gli imballaggi riutilizzabili. E abbiamo ottenuto l'oro nella categoria Riutilizzo dei materiali per la riparazione e il riutilizzo dei nostri RPC. Fin dall'inizio, abbiamo considerato l'acqua una risorsa preziosa da gestire con cura ed è per questo che abbiamo sviluppato un modello che richiede meno acqua rispetto agli imballaggi monouso. Attualmente, i nostri centri di assistenza più efficienti riutilizzano ogni litro di acqua dolce oltre 400 volte prima di disinfettarla e scaricarla in sicurezza.

 

Nel solo 2021, l'uso delle soluzioni Rpc dell’azienda ha reso possibile un risparmio equivalente a più di 616.000 tonnellate di CO2. Alla luce dei risultati raggiunti, quali sono i prossimi obiettivi di IFCO per il futuro?

Siamo estremamente fortunati ad avere un modello di business che è intrinsecamente sostenibile e che rende sostenibili le catene di fornitura di prodotti alimentari freschi. Diversi studi scientifici esterni hanno dimostrato che gli RPC riducono i rifiuti di imballaggio ed alimentari, le emissioni di CO2, il consumo di energia e di acqua. Gestire un pool globale di RPC su larga scala (circa 1,9 miliardi di spedizioni all'anno) fa davvero la differenza per l'ambiente. Quelle 616.000 tonnellate di CO2 risparmiate dai nostri clienti nel 2021 equivalgono a togliere oltre 330.000 auto dalla strada per un anno, ovvero tutte le auto nel paese dell'Islanda! Ma il fatto che il nostro modello sia sostenibile non ci basta, anzi ci stimola a fare ancora di più. La nostra strategia ESG 2025 è quella di prosperare nell'economia circolare perseguendo una serie di obiettivi ambiziosi elencati nel rapporto di sostenibilità recentemente pubblicato. Al di là dei vantaggi ambientali, abbiamo creato 3 pilastri: business, pianeta e società.

 

Per ciascuna di queste aree, abbiamo fissato obiettivi trasparenti, misurabili e scientificamente fondati.

  • Thriving Business. I nostri obiettivi per una maggiore circolarità, innovazione collaborativa e governance best-in-class garantiscono una filiera resiliente e sostenibile di prodotti alimentari freschi.
  • Thriving Planet. Continueremo a concentrarci sull'efficienza delle risorse per la salute del pianeta. Le nostre operazioni saranno ad emissioni zero entro il 2025 e raggiungeremo zero emissioni nette entro il 2040. Miriamo inoltre ad eliminare completamente i rifiuti dalla nostra attività.
  • Thriving Society. Ci impegniamo per un luogo di lavoro sicuro, diversificato ed inclusivo. Inoltre, innoviamo continuamente per ridurre gli sprechi alimentari e continuiamo a supportare le comunità locali attraverso le nostre collaborazioni di lunga data con banchi alimentari in tutto il mondo.

La nostra strategia e gli impegni ci aiuteranno a porre l'ESG in primo piano, offrendo un impatto positivo significativo sul nostro pianeta e sulla società.

 

Iñigo Canalejo Lasarte
In qualitá di VP ESG ( Environmental, Social e Governance), Inigo ha la responsabilità di sviluppare ed attuare la strategia globale di sostenibilita’ per IFCO, di impegnarsi con le principali parti interessate su argomenti correlati e di riferire esternamente sui progressi rispetto agli obiettivi prefissati. IFCO intende promuovere e far prosperare il proprio modello di business basato sul principtio dell'economia circolare e ha fissato degli obiettivi ambiziosi per creare un futuro migliore per i propri dipendenti, clienti e società.
Prima di IFCO, Inigo ha lavorato per Brambles per 17 anni, dove ha ricoperto diverse posizioni in tutta Europa. Dal 2014 Inigo ha guidato la funzione Sustainability presso Brambles in EMEA gestendo i rapport con autorità ed organismi del settore a livello europeo. Laureato in ingegneria meccanica alla Kettering University negli Stati Uniti , ha conseguito un MBA presso la IESE Business School di Barcellona, in Spagna.

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Tags: Rubriche, Le interviste del Direttore