<img height="1" width="1" style="display:none;" alt="" src="https://dc.ads.linkedin.com/collect/?pid=688850&amp;fmt=gif">

L'angolo del Comitato Scientifico: Maria Grazia Persico

COMITATO - MARIA GRAZIA

Per la nuova rubrica "L'angolo del Comitato Scientifico" dedicata a commenti e approfondimenti di natura istituzionale e aziendale, pubblica e privata, oggi viene pubblicato il contributo di Maria Grazia Persico, Direttore Editoriale di Nonsoloambiente.it

Comunicazione ambientale alla ricerca di strumenti impattanti

Una recente ricerca condotta per la società di comunicazione MGP&Partners sul tema “comunicazione ambientale e comunicazione di sostenibilità” attesta come il 74% deli intervistati – lato consumer – ritiene la comunicazione un elemento determinante per le scelte d’acquisto, mentre il 100% - lato business – lo considera l’elemento in base al quale il cliente finale decide cosa acquistare.

A fronte di questa valutazione, contenuto del messaggio, immagini e linguaggio sono – in ordine decrescente – gli elementi che influenzano la decisione mentre messaggio radiofonico o televisivo – seguito da pubblicità e packaging – i veicoli tramite i quali l’influenza viene esercitata sul target obiettivo.

Ma la comunicazione ambientale e la comunicazione di sostenibilità seguono solo in parte lo stesso trend. I dati della stessa ricerca ci informano di come il 55% dei consumatori si informa sulla veridicità delle buone pratiche raccontate dal brand mentre l’80% - lato business – si informano sulla correttezza dei dati e dove gli strumenti maggiormente utilizzati su entrambi i fronti consumatori e business sono, in ordine: web, giornali, passaparola e social media.

Dato che entrambi i target attestano che la comunicazione di sostenibilità rientra nella percezione e visibilità che i soggetti hanno del brand, siamo consapevoli di come – a fronte delle sfide imposte dalla transizione ecologica sempre più impattante, vi sia un anello mancante, ovvero la necessità di codificare e approfondire strumenti, processi e metodologie per fare una corretta comunicazione che possa supportare scelte responsabili.

Questo è il motivo e la consapevolezza con cui i colleghi – Stefano Martello e Sergio Vazzoler – promotori dell’opera e i coautori Giulia Armuzzi, Federica Bosello, Micol Burighel, Matteo Colle, Luisa Crisigiovanni, Fabio Iraldo, Alberto Marzetta, Gloria Milan, Riccardo Parigi, Massimiliano Pontillo, Marco Talluri e la sottoscritta hanno affrontato la propria sfida nell’ottica di raccontare al meglio la transizione ecologica in essere a tutti gli stakeholder motivando i cambiamenti che la stessa impone.

Seguito obbligato del primo testo “Libro bianco sulla comunicazione ambientale”, il testo si pone come cassetta degli attrezzi da utilizzare per comunicare un tema complesso e articolato quale la transizione ecologica (PNRR, Recovery Fund, etc) che richiede utilizzo di strumenti integrati e multidisciplinari. L’assenza inoltre di un vero comunicatore ambientale all’interno di contesti pubblici e privati – rende difficile e incompleta una comunicazione che funge da mediatrice tra l’impresa/Ente e il mercato con tutte le conseguenze che questo comporta. Edito da Pacini Editore, il testo è disponibile in libreria e in formato digitale.

Tags: Rubriche, L'angolo del Comitato Scientifico