Inps e Inail, qualche passo in direzione della sostenibilità

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I due enti pensionistici italiani hanno intrapreso un percorso di taglio alle emissioni inquinanti e di incentivazione all’uso della bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano.Inps e Inail sono sulla via della sostenibilità? I due enti di previdenza sociale nazionali hanno annunciato alcune novità per la riduzione delle emissioni inquinanti e per alleggerire il proprio impatto ambientale.

In particolare, nel corso del 2018 l’Inps ha deciso di puntare sul verde per quanto riguarda la propria mobilità. È stata infatti portata a termine un'operazione di modernizzazione del parco auto dell’ente pensionistico italiano, rimpiazzando i vecchi mezzi con motore a combustione con più recenti ibridi ed elettrici.

Oltre a limitare l'impatto ambientale agendo sulla riduzione delle emissioni su asfalto, l'Inps ha deciso di mettere sotto esame anche i consumi di materiali nei propri uffici: dopo aver monitorato i volumi di carta e inchiostro utilizzati per le attività di front end e back end, si è deciso di privilegiare, ovunque possibile, l’impiego di canali telematici per favorire l’interfaccia con i cittadini.

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Il problema della riduzione delle emissioni da parte dei mezzi circolanti sulle nostre strade è stato affrontato anche in una maniera più indiretta, intervenendo sul settore delle assicurazioni sociali. L’Inail ha da sempre considerato indennizzabili, oltre agli infortuni avvenuti sul luogo di lavoro, anche quelli cosiddetti “in itinere”, ossia verificatisi durante gli spostamenti casa-lavoro. In questo caso vengono considerati determinati fattori che influenzano la validità della copertura assicurativa da parte dell'ente.

Fino a poco tempo fa, eventuali danni derivanti da sinistri verificatisi durante il tragitto per recarsi o rientrare dal lavoro venivano considerati un vero e proprio infortunio soltanto in determinate situazioni: se il viaggio avveniva per mezzo dei trasporti pubblici o a piedi, oppure in caso di utilizzo di mezzi di proprietà, pur soltanto in situazioni di totale assenza di mezzi pubblici o incompatibilità degli orari con quelli lavorativi. L’indennità comprendeva i mezzi privati anche nel caso in cui la deambulazione verso il posto di lavoro è motivo di pena e di fatica oltre che di rischio per l'integrità psicofisica del lavoratore.

Ora, in seguito ad una recente sentenza della Cassazione, viene invece riconosciuta la validità della copertura assicurativa Inail anche nel caso in cui il tragitto venga percorso in bicicletta. Se fino ad oggi l'Inail ha considerato le biciclette solo come strumento ricreativo e sportivo, finalmente i mezzi a due ruote sono equiparati agli altri mezzi di trasporto, una mossa atta ad incentivare l'utilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto ad impatto ambientale nullo.

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