Fotovoltaico al posto dell'amianto: incentivi anti-eternit nel Decreto Rinnovabili

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Il Decreto Rinnovabili prevede incentivi per l’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici che andranno a sostituire le vecchie strutture in eternit e amianto, ancora fortemente presenti negli edifici italiani.

Amianto, un killer silenzioso. Nonostante il fatto che, con la legge 257/92, ben ventisei anni fa l'amianto sia stato messo al bando, in Italia è ancora molto diffuso e costituisce un rischio effettivo per salute e ambiente. Secondo il rapporto di Legambiente “Liberi dall’amianto?”, presentato ad aprile 2018 in occasione della Giornata Mondiale per le Vittime dell'Amianto, ad oggi sono presenti sul territorio nazionale 370mila strutture dove è presente tale mix letale di materiali. Di queste 50.744 sono edifici pubblici, 214.469 edifici privati e 20.296 siti industriali. È auspicabile, dunque, che la rimozione e lo smaltimento di amianto restino argomenti degni della massima attenzione.

Il Decreto Rinnovabili (Decreto Fer1, modificato a fine settembre a seguito del confronto con gli operatori del settore e attualmente al vaglio ufficiale del Ministero dell'Ambiente) prevede, tra le altre cose, alcuni incentivi per l’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici che andranno a sostituire le vecchie strutture in eternit e amianto.

Il decreto non prende in considerazione soltanto l’energia che viene immessa in rete, ma anche quella prodotta per l’autoconsumo. Per poter usufruire degli incentivi statali, condizione imprescindibile è che la rimozione e lo smaltimento dell’amianto siano eseguiti seguendo alla lettera le direttive indicate dal GSE, il Gestore dei Servizi Energetici.

Ogni nuovo impianto fotovoltaico potrà, inoltre, essere premiato con un bonus di 12 euro/MWh, erogato con le stesse tempistiche e modalità in cui vengono elargiti gli altri incentivi. Il bonus mira a incentivare il passaggio alle rinnovabili, massimizzando la quantità di energia pulita prodotta.

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Sette saranno i bandi cui si potrà accedere, in base a determinati requisiti, a partire dal 30 novembre 2018. Gli incentivi saranno ammessi solo per impianti che abbiano il titolo abilitativo alla costruzione e all’esercizio, oltre al preventivo di connessione accettato in definitiva. Gli impianti fotovoltaici potranno essere di nuova costruzione, oppure oggetto di potenziamento o di rifacimento di potenza superiore a 20kW e inferiore a 1MW.

Il settore immobiliare potrà beneficiare, inoltre, di un’ulteriore agevolazione: un aumento del 10% della tariffa incentivante già prevista per l’installazione di impianti mini-idroelettrici e mini-eolici.

Nella sua totalità, il Decreto Fer1 prevede 900 milioni di euro rivolti a incentivare le rinnovabili. Per raggiungere l'obiettivo salva-clima di 100% di energia da fonti rinnovabili entro il 2050,  il Governo promette inoltre ulteriori urgenti provvedimenti. Il Decreto Fer2 e il Piano Energia e Clima sono, ad esempio, misure attese al banco di prova nelle settimane a venire.

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