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Field to market: monitorare la sostenibilità nella filiera agroalimentare

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Carry Callebaut e Unilever si aprono a Field to Market, il programma di monitoraggio della catena di approvvigionamento del settore agricolo.

L’agricoltura sostenibilefa bene all’ambiente, alla società e all’economia. Con una popolazione mondiale che con ogni probabilità supererà i 9 miliardi entro il 2050, è fondamentale che l'intera catena del valore sia gestita in modo efficiente e responsabile. Il fabbisogno di cibo e di risorse è sempre crescente e riuscire a soddisfarlo preservando l’ambiente sarà una grande sfida.

La sfida è stata accolta da Field to market​, un’organizzazione che riunisce agricoltori, aziende alimentari, beverage, ristorazione e vendita al dettaglio, oltre ad Università e partner del settore pubblico. L’obiettivo? Definire, misurare e promuovere la sostenibilità della produzione di cibo, fibre tessili e carburanti negli Stati Uniti.

Due grandi colossi come Barry CallebauteUnileverhanno aderito al protocollo, implementando lapiattaforma Fieldprint®di Field to Market e SAI.Questa piattaforma, basata su metriche specifiche per misurare la sostenibilità ambientale, attesta sia la soddisfazione dei requisiti minimi di sostenibilità, sia il rispetto delle normative in materia.

Inserendo alcune informazioni nella piattaforma, è possibile ottenere un'analisi Fieldprint®, che rappresenta graficamente le prestazioni di sostenibilità all’interno delle catene di approvvigionamento. Completando un modulo di 15 domande, è possibile verificare il possesso dei requisiti per la valutazione di sostenibilità agricola (Farm Sustainability Assestment, FSA) che può essere su più livelli, dal Bronze al Gold.

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"Questo nuovo approccio tra Field to Market e la piattaforma SAI ci offre un'altra opzione credibile per collaborare con la nostra catena di fornitura e per coinvolgere gli agricoltori di barbabietole da zucchero partecipanti nel nostro progetto Fieldprint ® in Minnesota e nel Dakota del Nord e raggiungere la verifica del livello FSA Silver" ha affermatoKevin Ogorzalek, responsabile dell’approvvigionamento di Barry Callebaut. "Questi nuovi sviluppi ci semplificano la raccolta di dati sulla sostenibilità e la valutazione qualitativa dello zucchero che distribuiamo negli Stati Uniti."

Anche Unilever si mostra entusiasta della piattaforma: "utilizzando il modulo di equivalenza nel nostro progetto Fieldprint relativo al grano del Nord Dakota , Unilever è in grado di valutare e caratterizzare meglio le prestazioni di sostenibilità di un ingrediente chiave delle minestre Knorr e di identificare opportunità di miglioramento continuo attraverso l'approccio basato sui risultati in materia di agricoltura sostenibile."

I benefici

Utilizzando il modello congiunto Field To Market- SAI per la valutazione della sostenibilità degli approvvigionamenti, Unilever e Barry Callebaut hanno potuto accedere a tre benefici chiave:

  • Requisiti specifici e standard elevati per gli agricoltori e la catena di approvvigionamento. Ciascuna delle domande presenti nel modulo hanno il compito di valutare le prestazioni in termini di sostenibilità;

  • Possibilità di implementare facilmente il modello su altri progetti;

  • Esperienza utente ottimizzata, grazie all’utilizzo della piattaforma tecnologica Fieldprint di Field to Market.

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Tags: Filiera sostenibile