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#SustainableTalks: Eugenio Garavini di BPER Banca S.p.A

BPER banca

Da quasi quattro mesi Covid-19 domina le nostre giornate in termini di destabilizzazione e necessità di riprogrammazione oltre alla difficoltà nel prevedere quando si tornerà alla normalità e come. In momenti come questo dove la maggior parte dei messaggi combinano drammaticità e speranza al tempo stesso, come editori e redattori il nostro obiettivo è “buttare il cuore al di la dell’ostacolo” consapevoli che il futuro sarà caratterizzato da una sempre maggiore attenzione alla sostenibilità nella sua accezione più ampia.

Per questo motivo abbiamo integrato nel nostro piano editoriale delle interviste, #SustainableTalks - condotte ad esperti di settore e referenti aziendali - con l'obiettivo di scoprire e comprendere quali siano le esigenze attuali in tema di sostenibilità, come vengano soddisfatte e come vengano rendicontate, certi che un’esperienza condivisa possa favorire una ripartenza efficace ed efficiente.

Maria Grazia Persico

Nei #SustainableTalks di oggi discuteremo della riduzione degli impatti ambientali nella finanza sostenibile; a parlarcene è Eugenio Garavini, Vice Direttore Generale di BPER Banca S.p.A.

Da dove nasce la necessità per l’azienda in cui lavora di intraprendere un percorso di sostenibilità economica, ambientale e sociale?

Sono anni che BPER Banca persegue obiettivi di sostenibilità e opera in network nazionali ed internazionali, come lo UN Global Compact, per creare una società migliore e più inclusiva. Ma oggi una spinta importantissima viene dall'Europa. Con l’elezione di Ursula von der Leyen a Presidente della Commissione Europea l’impegno a costruire un'Europa verde, equa, sociale e ad impatto climatico zero si è ulteriormente rafforzato. Lo strumento operativo annunciato dalla Commissione è “The European Green Deal” con cui si vuole operare per perseguire una transizione energetica giusta e inclusiva. Il mondo della finanza è stato fortemente impattato dal Piano per la finanza sostenibile della Commissione europea in quanto, per soddisfare gli obiettivi proposti, occorrono ingenti investimenti supplementari realizzabili solo con il supporto del settore finanziario. Il riorientamento del capitale privato verso investimenti più sostenibili necessita dunque di un cambiamento di ampia portata delle modalità operative del sistema finanziario. È importante sottolineare che perseguire interessi di sostenibilità sul più lungo termine è un obiettivo ragionevole anche, e soprattutto, dal punto di vista economico e non comporta necessariamente un ritorno inferiore per gli investitori.

La lotta al climate change comporta infatti nuovi rischi, ma anche importanti nuove opportunità per costruire valore condiviso nei propri territori di appartenenza. Per questo BPER vuole essere sempre di più un partner per i propri clienti mettendo a disposizione soluzioni e competenze per accompagnare famiglie e imprese nella ideazione e realizzazione dei progetti di crescita e miglioramento, in un’ottica di sostenibilità ambientale e sociale.

Come in precedenza sottolineato, il ruolo dell’industria finanziaria risulta cruciale secondo due diversi punti di vista:

  • riduzione degli impatti ambientali diretti, attraverso interventi di efficientamento energetico, riduzione dell’uso delle materie prime e gestione sostenibile della mobilità aziendale;
  • riduzione degli impatti indiretti, attraverso una diversa allocazione dei capitali, un’offerta di prodotti e servizi utili a perseguire obiettivi di sostenibilità e la scelta di investimenti SRI (Social Responsible Investment), attenti cioè agli impatti ambientali e sociali.

È nostra ferma convinzione che non si possa più prescindere da questi temi.

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L’adozione di questo percorso che effetti ha generato in termini di comunicazione interna ed esterna?

La sostenibilità è entrata prepotentemente all'interno della comunicazione istituzionale della banca e del Gruppo. BPER è consapevole di aver solo intrapreso un percorso e di avere ancora molta strada da fare ma, accanto alle azioni dirette in termini di governance, alla creazione di nuovi prodotti e servizi sostenibili per i propri clienti e all'offerta di investimenti sostenibili, ha scelto di lavorare per incrementare la diffusione, all'interno e all'esterno del Gruppo, di tutti quei valori della sostenibilità,  propri della  Banca stessa. Tra i diversi progetti implementati voglio fare l’esempio di “Piantiamola”: un intervento di sensibilizzazione del personale durato tutto il 2019 che ha coinvolto con news, video e contest tutti i colleghi. Diverse le attività proposte tra cui: condivisione di un vademecum sui comportamenti responsabili dell’ufficio sostenibile, l’organizzazione di una gara tra filiali sul risparmio energetico, il lancio dell’iniziativa “Detective dello spreco” in cui si è chiesto ai colleghi di “tenere gli occhi aperti” segnalando tutto ciò potesse essere uno spreco. Alla fine, oltre a diffondere la cultura della sostenibilità, Piantiamola ha permesso di risparmiare ben 851.710 kWh.

Come misurate oggi i vostri risultati in termini di sostenibilità? Disponete di un sistema di reportistica interno? Vi affidate a consulenti esterni?

Dal 2016 BPER Banca redige direttamente il proprio Bilancio di sostenibilità che rendiconta le azioni riguardanti la riduzione degli impatti ambientali, la gestione del personale, i ritorni su società e territorio, la tutela dei diritti umani e la lotta alla corruzione. Il Bilancio di Sostenibilità consolidato, infatti, descrive come BPER amplifica gli impatti positivi sulla società, riduce quelli negativi sull'ambiente, supporta le imprese in percorsi di crescita e innovazione e crea benefici per tutti gli stakeholder in un’ottica di medio-lungo periodo. Le informazioni fornite nel documento sono certificate da revisori esterni. I temi affrontati nel Bilancio sono numerosi: la gestione del personale con un focus sulle pari opportunità in azienda, il miglioramento della qualità del lavoro e della vita dei quasi 14.000 dipendenti, i prodotti etici e green, la riduzione degli impatti ambientali grazie a progetti di mobilità sostenibile, efficientamento energetico e riduzione dell’utilizzo di carta, e inoltre le numerose collaborazioni con scuole, università e altre istituzioni.

Ecco alcuni numeri significativi: nel 2019 la ricchezza generata dal Gruppo BPER è rimasta in linea con i numeri record del 2018, raggiungendo quasi i due miliardi di euro, di cui più del 90% è stato redistribuito in varie forme alla collettività; sono donne il 44% dei dipendenti e il 47% dei Consiglieri di Amministrazione; sono nove gli impianti fotovoltaici del Gruppo che hanno contribuito al fabbisogno energetico che, per quel che riguarda l’energia elettrica, è coperto per l’89% con energia rinnovabile; il 100% dei rifiuti cartacei e il 99% dei rifiuti totali viene inviato al recupero; il Gruppo BPER ha erogato al territorio di riferimento 7,8 milioni di euro in progetti e iniziative collegati in particolare al mondo giovanile; i ragazzi coinvolti in progetti di valenza sociale sono stati quasi 74.000 di cui più di 64.000 in attività di educazione finanziaria. Nel 2019, inoltre, il Gruppo è stato in grado di evitare l’immissione in atmosfera di ben 32.985 tonnellate di CO2: ciò equivale a piantumare un bosco grande come 67 campi da calcio. Il documento completo è scaricabile alla sezione Sostenibilità del sito.

Con stretto riferimento al settore merceologico in cui opera l’azienda, la sostenibilità viene identificata come driver di crescita o competizione?

Oggi si parla molto di finanza sostenibile. Ormai per i mercati finanziari parlare di sostenibilità vuol dire parlare anche di derisking degli investimenti, e le agenzie di rating valutano le imprese considerando i temi di sostenibilità come utili alla riduzione del rischio di default. Dunque, la sostenibilità non può più essere solo comunicazione di buone prassi. Se non pervade la strategia che sottende le attività d’impresa, se non entra nelle politiche di remunerazione, non potrà incidere sulla generazione di valore nel lungo periodo. Occorre quindi avviare un processo di trasformazione in grado di coinvolgere modelli di business, governance e strategie. BPER ha intrapreso questo percorso e i rating di sostenibilità ci confermano che siamo sulla strada giusta. Tradotto in azioni tangibili, questo significa riaffermare la vicinanza con i nostri territori attraverso prodotti e servizi che permettano da un lato una maggiore inclusione sociale e dall'altro un aiuto concreto alle aziende per affrontare la transizione energetica, cogliendo ogni opportunità di innovazione e sviluppo affiancati da un partner finanziario competente e credibile.

BPER opera nel mondo della finanza sostenibile da tempi non sospetti; è infatti presente nella compagine azionaria di Banca Etica e Etica Sgr, azienda aderente ai Principles for Responsible Investment dell’ONU e che investe solo in fondi ESG, cioè con alte performance in termini ambientali (Environmental) sociali (Social) e di Governance. BPER è la prima banca collocatrice di Etica SGR per volume di fondi venduti. Anche Arca SGR, azienda compresa nel Gruppo BPER ha aderito ai PRI e dal 2020 offre prodotti ESG. Il crescente interesse per la finanza sostenibile ha comportato comunque anche in BPER la necessità di percorsi di rafforzamento delle competenze della rete per venire incontro alle maggiori richieste di investimenti sostenibili. In precedenza, ho parlato di derisking e di capacità di cogliere opportunità di mercato. Qui sta il fulcro della questione. Tante ricerche, corroborate dalla costante crescita dei volumi dei fondi ESG, attestano che la finanza sostenibile garantisce minori rischi e performance comparabili, o migliori, sul medio lungo termine: noi stessi investiamo in questo tipo di fondi e in green bond. La direzione è tracciata, con forte spinta anche da parte della Commissione Europea, sarebbe poco etico e anche poco lungimirante, in termini di business, non raccogliere la sfida.

In che misura l’aderire e l’adottare un protocollo di sostenibilità in questo periodo potrà permettere alle imprese di proiettarsi meglio verso la ripresa post Covid-19?

Al di là dell’ondata di solidarietà che ha animato tutta la nazione con donazioni grandi e piccole, a cui BPER ha partecipato in modo cospicuo sia come azienda che con la collaborazione di tutti i suoi dipendenti, questa crisi sanitaria si è abbattuta in modo dirompente su tutto il sistema economico. Il lockdown ha colpito aziende e terzo settore causando un calo del PIL dei primi due trimestri del -10% circa (stima del centro studi di Confindustria). Compito del mondo del credito è quello di sostenere in modo fattivo la ripresa economica di tutto il tessuto produttivo senza però scordare quella transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio, sostenibile e inclusiva che la nuova strategia di crescita dell’Europa ha lanciato con il Green Deal. Sebbene sia indiscusso che questa emergenza avrà un impatto sul calendario di attuazione previsto, il Green Deal rimane ancora una priorità nell'agenda dell'UE; infatti non hanno subito ritardi i percorsi attuativi degli obiettivi del Piano d’azione per la finanza sostenibile lanciato dalla Commissione Europea nel 2018 che hanno l’obiettivo di indirizzare i mercati finanziari verso il sostegno ad un’economia più sostenibile ed inclusiva. Questa epidemia ci ha insegnato come impatti ambientali e sociali siano sempre e comunque fortemente correlati.

Sappiamo che elevati livelli di concentrazione di particolato atmosferico e di gas a effetto serra hanno degli effetti negativi sia acuti sia cronici sulla salute dei cittadini. La finanza sostenibile, in un contesto in cui alcuni esperti hanno iniziato a mettere in correlazione la diffusione del Covid-19 con i livelli di inquinamento, assume un ruolo di primo piano non solo in termini di benessere collettivo e ambientale, ma anche nell'ottica della ripartenza post-lockdown del tessuto imprenditoriale italiano. Mai come ora si riempie di significato profondo l’adesione delle aziende più sensibili ai temi della sostenibilità e agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile individuati dalle Nazioni Unite e descritti all'interno dell’Agenda Globale per lo sviluppo sostenibile (Agenda 2030) che individua in 17 Obiettivi e 169 Target il percorso verso la sostenibilità sociale, ambientale ed economica per Paesi e organizzazioni di tutto il mondo.

Forse può essere un’occasione per perseguire con ancora più forza queste indicazioni finalizzate ad una crescita economica e sostenibile, un lavoro dignitoso per tutti, una riduzione delle disuguaglianze negli stati e nel mondo e a investimenti e attenzione all'ambiente. Oggi la parola d’ordine è resilienza - ovvero la capacità di gestire difficoltà e cambiamenti senza interrompere il percorso di sviluppo intrapreso. Per essere realmente efficaci dobbiamo essere pronti, con realismo e concretezza, ad affrontare gli scenari futuri mettendo a frutto l’esperienza maturata, con l’obiettivo di uscirne rafforzati. Oggi viviamo infatti una situazione complessa, in cui occorre dare risposte alle esigenze dei territori messi a dura prova dall'emergenza sanitaria, economica e sociale, sostenendo al contempo gli organismi sovranazionali nel perseguire obiettivi sfidanti di contrasto ai cambiamenti climatici. In ognuno di questi ambiti BPER Banca prosegue con convinzione il proprio impegno.

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Tags: CSR & Imprese Sostenibili