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Esma chiede alle agenzie di rating criteri più omogenei per i fattori Esg

Esma chiede alle agenzie di rating criteri più omogenei per i fattori Esg

L’Autorità europea ha indetto una consultazione al fine di migliorare il sistema di valutazione delle politiche ambientali, sociali e di governance delle aziende

I criteri con cui le agenzie di rating analizzano la divulgazione e valutazione dei fattori ambientali, sociali e di governance (Esg) della aziende presentano ancora troppi elementi di divergenza, tanto che Esma, l'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati, ha deciso di indire una consultazione tra gli operatori del settore al fine di migliorare il sistema di disanima.

Nel marzo del 2020 Esma, a fronte della grande e crescente attenzione che il mondo finanziario iniziava a riservare ai cosiddetti fondi sostenibili (solo nella prima metà del 2021 il loro patrimonio è aumentato del 20% e ha raggiunto il traguardo di 1.500 miliardi di euro), ha introdotto le Linee Guida per definire come e quando i fattori ambientali, sociali e di governance devono essere integrati nei rating delle agenzie. Una scelta dettata dalla necessità di mettere a disposizione degli investitori informazioni sempre più affidabili, anche perché sino ad allora erano emerse molte incoerenze nella modalità con cui le agenzie recepivano i requisiti di valutazione introdotti dalla normativa Credit Rating Agencies Regulation, varata dal Parlamento Europeo nel 2009.

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Lo scorso anno Esma ha quindi posto sotto la sua lente d’ingrandimento oltre 64.000 comunicazioni delle agenzie di rating diffuse nel 2019 e nel 2020. E ha concluso che, se con la pubblicazione delle Linee guida la qualità complessiva di divulgazione dei criteri di valutazione è sicuramente migliorata (diverse agenzie di rating hanno infatti cercato di diventare più trasparenti su come i fattori Esg vengono integrati nelle loro valutazioni del credito), “il livello elevato di divergenza nella valutazione rimane ancora piuttosto sorprendente”. Lo studio ha permesso infatti di scoprire come "l'entità delle informazioni Esg differisce in modo significativo sia tra le agenzie di rating sia tra i fattori Esg, in particolare per quanto riguarda i temi ambientali".

L’organismo comunitario ha ritenuto quindi che per le agenzie di rating ci sia “ancora spazio per ulteriori miglioramenti”. Da qui la decisione di indire la consultazione tra agenzie di rating, società e investitori, i cui lavori si concluderanno a marzo. Un lavoro che permetterà ad Esma anche di delineare un quadro del settore delle agenzie di rating specializzata nella disamina dei fattori Esg, sia in termini dimensionali e di valore economico, sia per quanto concerne l’offerta di prodotti.

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Tags: finanza