Direttiva europea sul reporting di sostenibilità: approvato l’obbligo per le società quotate

Direttiva europea sul reporting di sostenibilità approvato l’obbligo per le società quotate

Il Consiglio approva il testo sulla direttiva CSRD, aggiornando gli standard del 2014, si parte nel 2025, estesi gli obblighi per società quotate, anche estere, restano fuori solo le microimprese.  


Il 28 novembre il Consiglio dell’Unione Europea ha approvato in via definitiva la direttiva sul reporting di sostenibilità delle imprese (CSRD). La direttiva obbliga le imprese a divulgare informazioni dettagliate sui propri protocolli e standard in materia di sostenibilità.

Nuove regole di rendicontazione per le imprese

La CSRD introduce requisiti di rendicontazione più dettagliati rispetto alle norme precedenti (la direttiva NFRD del 2014) e garantisce che sia le grandi imprese che le PMI quotate in borsa producano report regolati e vagliati da enti terzi su questioni di sostenibilità come i diritti ambientali, i diritti sociali, i diritti umani e i fattori di governance.

La direttiva è vincolante per tutte le grandi imprese e per tutte le società di medie dimensioni quotate sui mercati regolamentati, con l’obbligo di estendere i processi di reporting CSR anche alle loro controllate, qualora in possesso dei requisiti necessari. L’unica eccezione vigente nella norma è quella delle microimprese quotate, al momento ancora esenti dall’obbligo di rendicontazione CSR.

Significativo, inoltre, è il fatto che le PMI quotate (di dimensione superiore alle microimprese) potranno chiedere un opt-out transitorio, ricevendo un esonero valido fino al 2028 dall’obbligo di rendicontare il proprio profilo secondo la metodologia CSR, concesso al fine di razionalizzare metodologie e costi anche nelle aziende più piccole.

La nuova direttiva avrà valore anche per le società non europee, che avranno l'obbligo di fornire un rapporto di sostenibilità qualora generino all’interno dell’UE un fatturato netto di 150 milioni di euro ed abbiano almeno una succursale in Europa.

L'European Financial Reporting Advisory Group (EFRAG) è stato incaricato di redigere gli standard europei per il reporting, che verranno poi adottati dalla Commissione come atti delegati al termine della consultazione con gli Stati membri.

L'applicazione della CSRD è stata calendarizzata in quattro fasi:

  • Prima rendicontazione nel 2025 sull'esercizio finanziario 2024 per le società già soggette alla direttiva NFRD;
  • Prima rendicontazione nel 2026 sull'esercizio finanziario 2025 per le grandi aziende che non sono attualmente soggette alla NFRD;
  • Prima rendicontazione nel 2027, a partire dall'esercizio finanziario 2026, per le PMI quotate (escluse le microimprese), gli istituti di credito di piccole dimensioni e non complessi e le imprese di assicurazione captive;
  • Prima rendicontazione nel 2029, a partire dall'esercizio finanziario 2028, per le imprese che hanno beneficiato di opt-out e per le imprese di Paesi terzi.

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