Comunità energetiche: cosa dice la nuova delibera di ARERA

Comunità energetiche cosa dice la nuova delibera di ARERAImmagine: Unsplash

Nuove norme sulle comunità diffuse e a distanza, iter burocratico semplificato e conferma dei sussidi per chi condividerà generazione e consumo di energia rinnovabile.

Dopo tredici mesi dalla legge che istituisce le comunità energetiche, è giunta la delibera di ARERA che regola incentivi e funzionamento dell'energia prodotta e condivisa in autonomia attraverso le fonti rinnovabili.

La norma si inserisce nel quadro strategico dello “sviluppo di mercati elettrici efficienti e integrati per la transizione energetica”, e fornisce le specifiche tecniche e le nuove regole per la gestione della produzione dell’energia elettrica da fonti rinnovabili all’interno delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).

Tra le novità, che vanno a migliorare molti dei punti critici della normativa precedente, una semplificazione dell’iter per l’avvio di CER e per la creazione di gruppi di autoconsumo, diffuso e a distanza.

Inoltre, la delibera conferma il mantenimento dei sussidi previsti per la generazione da fonti rinnovabili, erogati dal Gestore dei Servizi Energetici attraverso i contributi pagati dalle utenze domestiche e industriali, e non provenienti dai bilanci dello Stato.

Lo snellimento delle procedure d’accesso agli incentivi, così come l’applicazione dei correttivi su base geografica per la vendita di energia prodotta da fotovoltaico, dovrebbero favorire un rapido sviluppo di nuove comunità energetiche anche in aree del Paese dove il clima potrebbe rendere meno vantaggioso affidarsi all’energia solare, normalmente la più diffusa forma generazione rinnovabile installata in ambito domestico e nelle piccole e medie imprese.

Dal MASE si aspetta comunque la pubblicazione del DM Energia Condivisa, recentemente sottoposto a consultazione pubblica, per avere un quadro più definito sugli aspetti economici e di finanziamento delle infrastrutture energetiche dele CER, per cui potrebbero essere disponibili anche fondi pubblici.

Ina aggiunta ai decreti del MASE, inoltre, restano ancora ignote le disposizioni che l’Agenzia delle Entrate dovrà fornire alle neonate comunità in merito agli aspetti fiscali, oltre alle direttive che verranno date agli enti territoriali ed alle autorità locali che vorranno partecipare o promuovere la creazione di CER.

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