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Bonus bici e rottamazione: gli incentivi per la mobilità sostenibile

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Il governo italiano punta sulla mobilità sostenibile. 120 milioni stanziati nel Decreto Rilancio che prevedono bonus acquisto per biciclette e rottamazione dei veicoli inquinanti.

Le necessità di modifica alle soluzioni di spostamento in città, a fronte dell’emergenza Coronavirus e delle nuove regole di distanziamento sociale, hanno spinto il governo a valutare due agevolazioni:  il bonus rottamazione e il bonus bici. Un percorso verso una nuova mobilità urbana che tuteli l’ambiente e chi deve spostarsi quotidianamente per andare al lavoro.

Come è stato anticipato dal Ministro dei Trasporti Paola De Micheli, e poi confermato nel Decreto Rilancio, il Governo ha stanziato 120 milioni di euro da investire nella mobilità sostenibile del Paese.

Il bonus rottamazione può essere utilizzato per autovetture fino alla classe Euro 3 o per motocicli fino alla classe Euro 2 ed Euro 3 a due tempi. Fino a 1.500 euro per ogni autovettura e 500 euro per ogni motociclo rottamati dal 1 Gennaio ed entro il 31 dicembre 2021 da utilizzare in tre anni per l'acquisto di abbonamenti al trasporto pubblico, biciclette, servizi di sharing nell’arco di tre anni “anche a favore di persone conviventi”, si legge nel Decreto.

La misura tende a favorire la mobilità ‘pulita’: disponibile un bonus acquisto per biciclette sia tradizionali sia elettriche e per altri mezzi di trasporto come  monopattini elettrici, segway, hoverboard e monowheel.

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Il “buono mobilità” già noto come “bonus bici” copre il 60% della spesa per l’acquisto di bici (anche a pedalata assistita) per un valore massimo di 500 euro. La misura porta con sé una novità, rispetto a quanto era stato detto nei giorni precedenti, in quanto è retroattiva. Il bonus infatti è previsto fino al 31 dicembre 2020 ma è valido per gli acquisti avvenuti a partire dal 4 maggio scorso. “Il buono mobilità” si legge nel decreto, “può essere richiesto per una sola volta ed è destinato ai cittadini maggiorenni residenti capoluoghi di Regione, nelle Città metropolitane, nei capoluoghi di Provincia e nei Comuni con popolazione superiore a 50 mila abitanti". Il provvedimento non tiene dunque in considerazione il domicilio, escludendo così le persone, come studenti e lavoratori fuori sede, domiciliate in città ma residenti in piccoli comuni.

Le modalità di erogazione del buono sono due: o un rimborso successivo all'acquisto o un buono spesa digitale da consegnare ai fornitori autorizzati per ritirare successivamente il bene o godere del servizio prescelto.

Il contributo potrà essere richiesto attraverso un’applicazione online in via di predisposizione da parte del Ministero dell'Ambiente, anche attraverso il sito istituzionale,  operativa entro sessanta giorni dalla pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale. L'interessato dovrà accedervi tramite le credenziali Spid (Sistema pubblico di identità digitale) e procedere alla richiesta. In caso di acquisti già effettuati e relativo rimborso, sarà necessario avere conservato il giustificativo della spesa sostenuta.

Le credenziali Spid, riservate ai maggiorenni, servono per accedere con un'unica password a numerosi servizi online della pubblica amministrazione. Il riconoscimento dell'identità del richiedente può essere effettuato di persona o anche, in alcuni casi, via webcam a pagamento oppure, per alcuni provider, gratuitamente durante il periodo di emergenza sanitaria da Covid-19. Per tutte le informazioni e per connettersi a uno dei provider e richiedere lo Spid, basta collegarsi al sito ufficiale del Governo italiano.

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Tags: mobilità sostenibile