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Efficienza Energetica UE: cartellino giallo per l’Italia

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La Commissione Europea ha avviato una procedura di infrazione per il non corretto recepimento della direttiva 2012/27 sull'efficienza energetica.

Miguel Arias Canete, commissario UE all'energia, ha bacchettato l'Italia in una lettera inviata lo scorso 26 febbraio, richiamando all'attenzione il nostro Governo per correggere le contraddizioni e lacune relative al recepimento della direttiva europea 2012/27 sull'efficienza energetica e alcune norme contenute nelle direttive 2009/72/CE e 2009/73/CE (Terzo Pacchetto energia). Sono 35 i punti problematici riscontrati dalla Commissione UE, rispetto ai quali il Governo dovrà rispondere in 60 giorni.

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Bruxelles ha avviato una formale procedura di infrazione contro l'Italia soffermandosi sul Decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102, per il recepimento della direttiva. Secondo la Commissione all'interno del D.lgs ci sarebbero lacune concernenti: la definizione di audit energetico, la definizione di "aggregatore", l'individuazione entro il 30 giugno 2015 di misure concrete e investimenti per l'efficienza delle reti e consigli sull'efficienza energetica nelle bollette. Punti critici sono stati individuati anche nelle misure di agevolazione per gli interventi in materia di efficienza energetica attraverso strumenti finanziari e provvedimenti l'eliminazione degli ostacoli all'efficienza energetica.

"Le critiche puntuali della Commissione Europea confermano quanto l'Italia debba fare per recuperare i ritardi rispetto alle regole europee in tema di efficienza" questo è stato il commento congiunto di Legambiente, Kyoto Club e Coordinamento Free. "Eppure, tutti gli studi e i rapporti dimostrano senza possibilità di smentita che i cittadini e le imprese italiane avrebbero vantaggi enormi se si puntasse decisamente in questa direzione, perché si ridurrebbero la spesa energetica e le importazioni, migliorerebbero le prestazioni ambientali e si creerebbe lavoro attraverso l'innovazione. Ci auguriamo che questo ennesimo avvertimento da parte di Bruxelles sia decisivo per far finalmente capire al Governo Renzi quanto sia nell'interesse dell'Italia scegliere la strada dell'efficienza energetica".

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Tags: Diritto e Legislazione