Piemonte: 1,2 milioni per la salute dei fiumi e dei laghi

La Regione Piemonte ha stanziato 1 milione e 260 mila euro a un bando rivolto agli enti pubblici. Obiettivo è preservare o ripristinare gli ecosistemi fluviali e lacuali presenti sul territorio.

1 milione e 260 mila euro. È la cifra esatta che la Regione Piemonte ha destinato al bando pubblicato lo scorso 26 aprile sul Bollettino ufficiale regionale. Intento del provvedimento, rendere possibile una serie di interventi a favore della salute dei fiumi e dei laghi presenti sul territorio.

Ma chi sono i beneficiari di un bando che, secondo l'assessore all'Ambiente Alberto Valmaggia, si pone come obiettivo “il mantenimento o il recupero del buono stato delle acque superficiali e sotterranee?” Gli enti beneficiari del bando sono Comuni, in forma singola o associata, Province, Città metropolitana di Torino, Enti gestori delle aree naturali protette e aree della Rete Natura 2000.

Ciascun ente può presentare, anche in forma associata, fino a due domande di finanziamento per interventi per la protezione e la riqualificazione le aree fluviali e lacuali piemontesi, con i relativi ecosistemi.

In particolare, si promuoveranno interventi volti a favorire il passaggio dei pesci e a migliorare le condizioni idromorfologiche. Step fondamentali, l'eliminazione di vecchie dighe e opere idrauliche che fungono da ostacolo, e la realizzazione di dispositivi che possano facilitare la continuità biologica dei corsi d’acqua. Il ripristino delle aree umide e la riduzione dell’artificialità di alvei e sponde sono ulteriori, importanti obiettivi dichiarati.

Il provvedimento intende agire, come sottolineato dalla stessa Regione, in conformità con il Piano di gestione del distretto idrografico del fiume Po e con il Piano di Tutela delle acque, attualmente in via di revisione.

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Il limite massimo finanziabile è fissato a quota 125 mila euro per progetto e per beneficiario. Nei casi in cui il progetto sia presentato in forma associata da più soggetti, potrà essere assegnato un importo massimo di 85 mila euro per ciascun beneficiario. Le domande devono essere presentate, in modalità elettronica, entro le 12 del 15 giugno 2018.

La tutela della risorsa acqua è, d'altra parte, sempre più cruciale e merita di essere messa al centro della pianificazione regionale, tanto a livello di organizzazione del servizio idrico integrato, quanto a livello agricolo e ambientale. In un territorio che ben conosce i danni che i disastri idrogeologici (le alluvioni da un lato, lunghi periodi di siccità dall'altro) possono causare, azioni di tutela, monitoraggio e protezione in questo senso non possono che essere benvenute.

Il testo integrale del bando è disponibile a questo link.

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