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Dal Forum AutoMotive 2026 l’allarme del presidente OMR Marco Bonometti: transizione ecologica senza strumenti industriali adeguati rischia di indebolire competitività, investimenti e lavoro in Europa
L’attuazione del Green Deal europeo nel comparto automotive sta generando effetti sempre più evidenti sulla competitività industriale e sull’occupazione lungo tutta la filiera. È il messaggio emerso nella giornata inaugurale del Forum AutoMotive 2026 di Milano, dove il presidente del Gruppo OMR Automotive, Marco Bonometti, ha richiamato l’attenzione sulle criticità strutturali della transizione in corso e sulla necessità di rafforzare la politica industriale europea. Secondo Bonometti, la trasformazione verso la mobilità a basse emissioni procede in assenza di strumenti adeguati a sostenere il sistema produttivo continentale, in un contesto aggravato dall’aumento dei costi energetici e dalle tensioni geopolitiche internazionali. Dinamiche come quelle in Medio Oriente, ha osservato, contribuiscono ad accrescere l’incertezza per le imprese europee, già impegnate in una fase di profonda riconversione tecnologica
I dati sulla filiera evidenziano un quadro particolarmente delicato. Dall’approvazione del Green Deal si stimano oltre 100.000 posti di lavoro già persi nel settore automotive europeo, con ulteriori 400.000 posizioni potenzialmente a rischio nei prossimi mesi, soprattutto nella componentistica. Si tratta di segnali che, secondo l’industria, indicano un indebolimento progressivo della base manifatturiera europea e richiedono interventi coordinati a livello comunitario. Al centro del confronto vi è il tema della politica industriale. Mentre Stati Uniti e Cina stanno accompagnando la transizione con strumenti finanziari, incentivi alla localizzazione e strategie energetiche competitive, l’Unione europea continua a fare leva prevalentemente su strumenti regolatori. Una scelta che, secondo gli operatori del settore, rischia di favorire la delocalizzazione delle produzioni e di ridurre la capacità di attrarre nuovi investimenti industriali.
Il comparto automotive chiede quindi maggiore certezza normativa, semplificazione delle procedure, investimenti mirati in energia e manifattura e strumenti di accompagnamento per la riqualificazione della forza lavoro. La sostenibilità ambientale, è stato ribadito durante il Forum, deve procedere insieme alla sostenibilità economica e sociale per garantire continuità occupazionale e competitività tecnologica nel lungo periodo. In questa prospettiva, la transizione ecologica rappresenta non solo una sfida climatica ma anche una prova di equilibrio tra obiettivi ambientali, resilienza industriale e tutela del lavoro europeo, elementi considerati centrali per il futuro della mobilità e della manifattura continentale.
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