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Perfezionata la dismissione in ottemperanza alle prescrizioni dell’Antitrust: 120 mila contatori ceduti per 108,5 milioni di euro
Si è conclusa la prima fase del percorso di dismissioni avviato da Italgas a seguito dell’autorizzazione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato all’acquisizione di 2i Rete Gas. Il gruppo ha perfezionato la cessione del 100% delle attività di distribuzione del gas relative a quattro Ambiti Territoriali Minimi – Bari 2, Barletta-Andria-Trani, Pisa e Teramo – all’ATI composta da Plures, Estra e Centria. L’operazione riguarda complessivamente 120.000 punti di riconsegna attivi, insieme alle reti, agli impianti, al personale e agli attivi netti funzionali alla gestione del servizio, precedentemente conferiti in una società di nuova costituzione. Il corrispettivo complessivo è pari a 108,5 milioni di euro, soggetto a eventuali aggiustamenti post-closing legati ai conguagli, come precisato nel comunicato ufficiale .
La dismissione rappresenta un passaggio chiave nel percorso di integrazione successivo all’acquisizione di 2i Rete Gas, una delle operazioni più rilevanti nel panorama infrastrutturale energetico italiano degli ultimi anni. L’Autorità Antitrust aveva infatti subordinato il via libera all’operazione alla cessione di alcuni ambiti territoriali, con l’obiettivo di preservare un adeguato livello di concorrenza nel mercato della distribuzione del gas naturale. Il completamento della cessione dei primi quattro ATEM si inserisce in una roadmap più ampia che prevede il trasferimento delle attività relative agli ulteriori otto ambiti rimanenti entro il secondo trimestre del 2026 . Un percorso che evidenzia come le dinamiche di consolidamento nel settore energetico debbano necessariamente confrontarsi con le regole di mercato e con l’equilibrio competitivo a tutela dei territori e degli utenti finali.
Dal punto di vista industriale, l’operazione consente a Italgas di proseguire nel proprio piano di integrazione e razionalizzazione degli asset, rafforzando la propria presenza nei territori considerati strategici e ottimizzando la gestione delle reti. Per le società acquirenti, invece, si apre l’opportunità di consolidare la propria posizione nella distribuzione locale, in un contesto che richiede investimenti crescenti in digitalizzazione delle reti, sicurezza e decarbonizzazione. In un momento in cui la transizione energetica impone un’evoluzione profonda delle infrastrutture, la riorganizzazione del mercato della distribuzione del gas si conferma un tassello centrale. Efficienza gestionale, innovazione tecnologica e sostenibilità degli investimenti saranno i fattori determinanti per accompagnare il sistema verso un modello sempre più integrato con i gas rinnovabili e con le nuove esigenze energetiche del Paese.
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