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La prossima settimana è infatti prevista un'udienza davanti al Tar del Piemonte dove si discuteranno ben 5 ricorsi al tribunale amministrativo regionale. Uno di questi è presentato dai piccoli proprietari dei terreni su cui dovrebbe sorgere Novara Ecologistica, il progetto di cui Nonsoloambiente si era già occupata QUI. A difenderli un principe del foro green, l'avvocato Claudio Linzola: il professionista ha alle spalle una lunga carriera tra cui si contano dieci anni come responsabile del gruppo dei Verdi in Regione Lombardia e la stesura di molte delle prime normative ambientali come la prima legge italiana sulla raccolta differenziata e la legge istitutiva del Parco Sud Milano. Oggi difende cento piccoli proprietari che possono essere messi in difficoltà dai ricorsi presentati da Legambiente e da un comitato cittadino contro il progetto di sviluppo. Nonsoloambiente lo ha intervistato per capire il punto di vista dei piccoli proprietari.
Avvocato cosa pensa dei ricorsi in discussione la prossima settimana?
Credo che siano cause trofeo, perché qui si impugnano delibere frutto di un lungo percorso di concertazione citando il consumo di suolo, ma intanto in molti altri posti il consumo di suolo prosegue e non si capisce come mai lì non si muove nessuno. Io sono un ambientalista convinto, ma sono abituato a agire nella cornice del diritto e ritengo sbagliato avviare certe azioni senza considerare gli altri interessi: l'occupazione non è meno importante del consumo di suolo, la creazione di infrastrutture utili non solo al singolo Comune, ma a tutta la comunità nazionale non è meno importante del consumo di suolo
Il Comune di Galliate però si è messo di traverso
Il Comune di Galliate ha fatto un intervento di logistica a pochi metri dal Parco del Ticino, allora non si capisce come mai il problema del consumo di suolo debba valere per il polo logistico di Pernate e non per il terreno adiacente al Parco. Il problema del consumo di suolo dovrebbe valere per tutti e non solo in alcuni casi. Inoltre la posizione di Galliate è incomprensibile, perché non è mai intervenuto durante tutto il lungo iter che ha portato alla costruzione di questo progetto secondo i principi di concertazione stabiliti dalla legge 241. Poi all'ultimo si oppone creando un grosso problema ai miei assistiti in cui però vedo una logica
Qual è la logica secondo lei?
I terreni edificabili, perché qui si parla di terreni edificabili, in cui è molto difficile costruire qualcosa sono una fonte di guadagno per i Comuni. Perché continuano a incassare l'IMU e nel caso dei terreni in oggetto parliamo di decenni di tasse senza mai poter realizzare un guadagno per un problema pratico: essendoci tanti piccoli pezzi di terreno era molto difficile trovare un modo per accordare tutti su eventuali progetti. Così i terreni restavano lì inutilizzati e intanto il Comune incassa. Ora che finalmente c'è l'opportunità per loro di recuperare quanto meno i soldi pagati nelle tasse, Galliate si mette di traverso.
Come procederanno i ricorsi?
Speriamo che i giudici recepiscano le motivazioni dei miei assistiti visto che non vedo su quali basi potrebbero accogliere i ricorsi. Tanto è vero che non è stata concessa la sospensiva. E poi c'è da considerare che il Comune di Galliate è separato da infrastrutture come autostrade e ferrovie da quello che sarebbe l'insediamento della logistica e che su un milione di metri quadrati, in realtà la costruzione sarà su una frazione e che sarà vicina all'autostrada. Dunque in una zona dove non è possibile che crei davvero un disagio ai cittadini della zona.
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