Salute e sicurezza sul lavoro: cosa prevede il nuovo disegno di legge approvato dal Senato
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Salute e sicurezza sul lavoro: cosa prevede il nuovo disegno di legge approvato dal Senato

Una riforma organica rafforza le tutele per lavoratori e volontari, incentiva la prevenzione e valorizza l’inclusione sociale attraverso strumenti digitali e semplificazioni operative.

Il Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge n. 2736, che converte il decreto-legge del 31 ottobre 2025, n. 159, introducendo importanti modifiche al quadro normativo in materia di salute e sicurezza sul lavoro e di protezione civile. Il provvedimento, frutto della collaborazione tra diversi ministeri, si configura come un intervento articolato e trasversale, che mira a migliorare le condizioni lavorative nei settori più esposti e a potenziare gli strumenti di prevenzione, controllo e formazione. Tra le novità principali spicca la revisione dei meccanismi di incentivo per i datori di lavoro che investono nella sicurezza: l’INAIL è autorizzato, dal 1° gennaio 2026, a rivedere le aliquote di oscillazione per premiare le imprese virtuose, in particolare nel settore agricolo. Contestualmente, vengono escluse dai benefici le aziende condannate per gravi violazioni, rafforzando così il principio di responsabilità.

Un capitolo significativo è dedicato alla digitalizzazione e alla tracciabilità nei cantieri: tutte le imprese operanti in regime di appalto e subappalto saranno tenute a fornire badge identificativi ai lavoratori, integrati nella piattaforma SIISL (Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa), al fine di migliorare i controlli e garantire trasparenza e legalità. Il disegno di legge introduce anche una semplificazione per le imprese turistico-ricettive e gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, consentendo di completare la formazione obbligatoria in materia di sicurezza entro 30 giorni dall’inizio del rapporto di lavoro.

Particolare attenzione è riservata ai lavoratori fragili e alle categorie svantaggiate. Viene infatti potenziato il ruolo delle cooperative sociali, delle società benefit e degli enti del Terzo settore, ampliando le possibilità di inserimento lavorativo attraverso convenzioni e distacchi temporanei, nell’ottica di un’economia più inclusiva e sostenibile.

Sul fronte della protezione civile, il provvedimento interviene per definire con maggiore chiarezza ruoli, obblighi formativi e responsabilità dei volontari, prevedendo sanzioni specifiche solo in caso di gravi omissioni, e garantendo che i volontari non vengano assimilati a datori di lavoro in termini di responsabilità giuridica.

Il disegno di legge si chiude con una clausola di salvaguardia che ne garantisce l’applicabilità anche nei territori a statuto speciale, compatibilmente con le rispettive autonomie. Un passo avanti, dunque, verso una cultura del lavoro più sicura, equa e resiliente, in cui l’innovazione normativa si coniuga con la valorizzazione delle buone pratiche e della partecipazione sociale.

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